Appunti di viaggio

Friday, March 25, 2005

I SEPOLCRI:
quale migliore occasione per riapparire dopo tanti mesi di assenza.
Solo oggi debutto nel 2005. I commenti non funzionano più, i link sono obsoleti, confido in un amico anima pia che intervenga a supporto della mia ignoranza.
Ebbene, ci sono novità.
Ricorderò il 2005, almeno l'inizio dirompente, come un anno di svolta:

- ho acquistato un appartamento, che mi sarà consegnato nel giugno 2006 e che mi indebiterà per i prossimi 20 anni;
- ho cambiato azienda.

Sono passato dall'alimentare al farmaceutico; per gli amici maschi (o rispettive fidanzate) che se lo staranno chiedendo, come puntualmente mi viene riportato, non produciamo nè commercializziamo Viagra o similari!
Mi addolora, ma non posso esservi d'aiuto. 5 comments

Tuesday, September 14, 2004

LA SCOMMESSA:
Correvano i primi del Settembre 2003, eravamo i soliti quattro scazzacani (???) seduti al bancone del pub, pendevamo dalle labbra del "Principale" che allo scoccare del settimo anno di matrimonio ci annunciava l'incipiente paternità, non appena trascorsi i tre mesi di ordinaria cautela.
Ci si guardava negli occhi, prendendo atto della svolta epocale, e si giurava solennemente, collegialmente, l'impegno entro dodici mesi a "mettere in cantiere" una delle tre fattispecie: convivenza/matrimonio/prole.

1) Metà Settembre 2003: Fabrizio conosce Maria, e scompare.
2) Aprile 2004: Mirko il tassinaro ci annuncia che Barbara è al secondo mese di gravidanza. Il lieto evento è atteso per Ottobre corrente anno.
3) Giugno 2004: l'Avvocato convola a giuste nozze.
4) Fine Giugno 2004: sms (doppio) di Fabrizio, che nell'ultimo anno, nonostante l'amicizia che ci lega, avrò visto 5 volte. Tale sms recita, a chiosa finale, "la prossima partita scapoli ammogliati giochiamo contro".
Tonfo al cuore.
5) Settembre 2004: termina il periodo valido ai fini della scommessa.

Ho perso. Ne esco come unico sconfitto di quella che sembrava agli occhi, o meglio, risuonava alle orecchie di tutti l'ennesima goliardata da ubriachezza molesta. Onore al merito dei miei sfidanti.

Sabato scorso, 11 Settembre, matrimonio di Fabrizio e Chiara. Sono stato il primo ad arrivare (accompagnavo al piano due cantanti che hanno allietato la cerimonia e successivamente il pranzo), l'ultimo ad andarsene (gli sposi entravano nella camera da letto dove avrebbero trascorso la notte). Forse inconsciamente avrei voluto che il matrimonio non si consumasse, per sperare in un innocuo annullamento dell'unione.

Come direbbe mì madre (e chi la sente mò...), "gli amici tuoi se sò sistemati tutti", quelli storici, i più cari, chi più chi meno, ma "hanno messo in cantiere qualcosa".
Io comincio a sentirmi in difficoltà, quando capita una serata, "chi chiamo?". E mica posso sempre andare a cena da questa o quell'altra coppia, sennò qui se resta soli a vita. Tra un pò mi cominceranno a presentare ragazze madri, divorziate, e più in là non mancherà qualche vedova.

M'hanno rimasto solo!!!

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Tuesday, August 17, 2004

SONO DENTRO:
rieccomi alfine alla mia postazione lavorativa, primo del gruppo dei vacanzieri, tre colleghi sull'intero piano, ed una tristezza infantile che non mi ha fatto dormire stanotte.
Che dire, la vacanza è ormai conclusa: abbiamo portato Adriano in villeggiatura, nella speranza che sia per lui rigenerante.
Certo non è facile essere un genitore, e per me, Michele e Gaia, tutti alla prima esperienza, il piccolo Adriano è stato un duro banco di prova: e cambiagli il pannolino, controlla la cacca, la pasta di Fissan sul culetto arrossato, vedi se ha fame, sete, sonno, se ha dormito bene o si è svegliato nervoso, e mettigli la crema protettiva, poi l'abbronzante per una maggior definizione del colorito, ma non avrà caldo, non avrà freddo, non entrare in acqua che hai mangiato da poco, non parlare con gli sconosciuti, avvisa se rientri tardi, ma lascialo andare con gli amichetti dovrà pur farsi un pò di anticorpi, stai dritto con la schiena, tanto qualunque cosa gli dici fa sempre come gli pare, ma non saremo noi troppo oppressivi?, quant'è bello a papà, ucci ucci cavallucci, bubù-setteteeee, perchè piange la creatura?, ha fatto il ruttino?, bravooo, batti le maniiineeee...
Duro il mestiere del genitore, ed alquanto impegnativo; ma quante soddisfazioni ci dona il piccino quando recita la poesia in piedi sulla sedia, quando con curiosa meraviglia osserva e descrive l'universo che gli si staglia dinanzi, quando mangia di gusto, quando ride contento...
E che tenerezza quando fissa immobile, con gli occhioni grandi grandi e gonfi d'amore infantile, le bambine che gli giocano intorno...
Credetemi, non è un luogo comune: i figli sò piezz' 'e core! 0 comments

Thursday, July 22, 2004

LA FINE:
E' morta anche la speranza, che notoriamente è l'ultima ad andarsene: è la fine... 0 comments
IMMAGINE:
Mi è passata un'immagine nitida e violenta, con te in tailleur davanti ad una grande porta con il sole alle spalle, scostarti i capelli dalla fronte e la borsetta sulla spalla, e prendere in braccio la bimba bionda con i ciucci... 0 comments

Wednesday, July 21, 2004

SOFFERENZA:
La sofferenza che provo è assoluta e smisurata, non posso celarla, e forse non ne guarirò mai, come da un trauma di guerra, anche quando la guerra è passata... 0 comments
SENSO UNICO:
Difficile dare un senso a tutto questo tempo. 0 comments
Il SOLITO:
Anche stasera dammi il solito, il mio solito inutile solito.
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Wednesday, June 09, 2004

Si passa la vita ad aspettare:
l'autobus, la metropolitana, la fila alla posta, quella alla cassa, il turno dal barbiere, il conto per favore...
Si passa la vita ad aspettare che suoni la campanella in fila per due, il motorino, la macchina, che si trovi lavoro, che si cambi lavoro, la casa, la casa più grande per starci tutti, i regali di Natale dopo la mezzanotte...
Si passa la vita ad aspettare l'alba, la pioggia, un segno dal cielo, un cenno d'assenso, uno sguardo d'intesa, una telefonata, l'ispirazione, un fiore...
Si passa la vita ad aspettare che passi il dolore, il tempo migliore, il senno di poi, l'occasione importante, l'amore più grande, l'amico fedele, il fondo al bicchiere,...
Si passa la vita ad aspettare che Zefiro torni e il bel tempo rimeni, che Bill suoni ancora il suo valzer per Debby, che i due passi avanti sian più dei tre indietro, che resti per sempre il nostro segreto...
Si passa la vita ad aspettare, e si finisce ad aspettare che passi la vita...
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Tuesday, April 06, 2004

SOLTANTO GLI IDIOTI NON CAMBIANO IDEA:
Evidentemente sono un idiota. Ormai gli anni lo dimostrano, accettiamolo senza esibizionismo melodrammatico, cessate il bombardamento, tanto non cambio idea. SONO UN IDIOTA. Dissertazioni sull'opportunità di studio ed approfondimento di fenomeni mediatici quale il Grande Fratello non mi interessano, se nessuno se la sente di ammetterlo, perchè ovviamente un cospicuo bacino d'utenza fa gola agli addetti ai lavori, faccia pure; ma non mi si venga a dire che è necessario approfondire, studiare, motivare, capire il fenomeno, perchè quanto c'è da capire è evidente: è così complesso individuare una platea di imbecilli? Non cambio idea: per quanto mi riguarda chi guarda il Grande Fratello è una povera testa di cazzo. E chi si RILASSA sbirciando il Grande Fratello è una tristissima testa di cazzo. Ovviamente è solo un esempio, e banale per giunta.
Quanto tenevo a sottolineare è che mi sembra spaventoso il "bisogna approfondire, capire, analizzare, alla luce di...", teoria diffusa e consolidata, preludio del revisionismo. E' ovvio che bisogna capire, approfondire, studiare, non si può dire senza sapere. Ma guarda caso ogni qual volta muta un equilibrio, si insinua il bisogna capire, studiare, approfondire, senza poi mai giungere ad alternativa; chi si esprime in tal maniera difficilmente si sbilancia. Ma smorza i toni, quel possibilismo garantista che tende a rivalutare, o quanto meno a concedere le attenuanti generiche. E spesso senza aver mai studiato, scoperto o ricostruito attendibilmente nulla, ma semplicemente attendendo il momento adatto per riprovarci. Giuliano Ferrara, ad esempio, è un maetro Jedi in questa disciplina. Come si può rivalutare o rivisitare in chiave riabilitativa chi ha scritto la storia in prima persona? Non valgono in tal caso argomenti quali "la caduta del regime riporta a galla la realtà dei fatti". Era il regime caduto a scrivere, cosa si può ipotizzare che gli atti finalmente alla luce possano riportare se non quanto per interesse di regime abilmente celato?
E' un mondo al contrario questo, e l'ho capito da giovanissimo, e non ho mai cambiato idea: SONO UN IDIOTA.

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